mercoledì 31 dicembre 2008

#t=2m52s

http://it.youtube.com/watch?v=QspYLOKU0UM#t=2m52s

sabato 13 dicembre 2008

Berny [Bernardo Parrella]

http://bernyblog.wordpress.com/

DA COSENZA AD AMANTEA

DA COSENZA AD AMANTEA: Km 49.4, seguendo la Statale 278 di Potame, tortuosa e con varie pendenze, di notevole interesse per i boschi e per le vedute sui selvaggi valloni e verso il mare. Si esce da Cosenza a Ovest e si risale per un tratto la riva sin. del Basento; a 1.6 Km s'incontra a sin. una strada con molte curve che conduce verso sud (Km 9) a Dipignano m 720, ab. 3438, di origine medioevale, che nella chiesa di S. Maria delle Grazie conserva elementi architettonici quattrocenteschi. La strada continua (Km 14.5) per Paterno Calabro m 680, ab. 1557, paese di antica fondazione, situato in pendio. Il notevole santuario di S. Francesco di Paola, costruito da maestranze locali nel 1444, conserva alcuni resti architettonici del sec. XV, tra cui un portale archiacuto datato 1447. All'interno del convento, Ecce Homo, dipinto su rame del '600; Battesimo di Cristo, tela di C. Santanna del 1786; Ritratto di frate di C.I. Voirin del 1709; alcune incisioni del secolo scorso, tra cui S. Michele (1884, da G.Reni); S.Filippo Neri (da C. Maratta); Madonna col Bambino in alabastro, copia della Madonna di Trapani di Nicola Pisano; manoscritti del sec. XIV, ceramiche ed argenterie del '700 e dell'800. Dopo il bivio per Dipignano si prosegue nella valle del Busento, rivestita in basso di gelsi e ulivi, in alto di castagneti. Dopo una salita ci si riaffaccia alla profonda valle del Caronte, in vista della Serra su cui sorgono Marano Principato, Cerisano e piu' innanzi Mendicino, in paesaggio ridente; piu' a sin. ancora appare il M. Cocuzzo m 1541. Si corre tra folti castagneti; poi, mentre la vista si fa molto ampia verso nord sulla valle del Crati, cui fa da lontanissimo sfondo il Pollino, si tocca, Km 9.4, Carolei m 624, ab.2651, che si riallaccia alla bizantina Karalea, paese agricolo frequentato per villeggiatura, con qualche attivita' artigianale. La chiesa matrice di S. Nicola di Bari, addossata a un pittoresco sperone di roccia, ha un elegante portale barocco di pietra scolpita e racchiude nell'interno interessanti intagli lignei e alcune tele del '700. Nella chiesa di S. Pietro al Carmine, coro, confessionali, porta, in legno scolpito e intarsiato del '700; varie tele di J. Cingeri del 1780. Proseguendo in salita lungo la dorsale tra il Caronte e il Busento, si passa, Km 14.8, per Domanico m 730, ab.1106, allungato sul crinale di un dosso, con qualche antico palazzo. La vicina frazione Motta, poco a est, presenta un aspetto suggestivo, situata com'e' attorno a una bizzarra rupe.

Dopo una breve discesa si sale ancora tra querce e castagni sempre piu' fitti e, attraversato un vallone, si risalgono le pendici della Serra delle Grandini fino, Km 21, ai piani di Potame, magnifico altopiano di aspetto alpestre, in corso di valorizzazione turistica, molto adatto per escursioni e per lo sport venatorio, con pascoli invasi dalle felci. Raggiunta, Km 22.4, la cantoniera di Potame m 1005, la statale scende, con vista sempre piu' interessante, nella fresca e stretta valle di Manca Fragola, rivestita di faggi, ontani, roveri e querce, alternati a campi. A una selletta la vista si apre sulla V. dell'Oliva, sparsa di casali; quindi con una profonda curva e una decisa conversine a nord ci s'interna nella valle di Lago, dominata dall'ardita piramide di M. Cocuzzo: a un tratto il panorama si fa singolarmente grandioso e di fronte si vede il mare. A Km 30.6 si giunge a un bivio dal quale si stacca a d. il nuovo tronco della statale, piu' ampio e comodo, che segue il fondovalle del T. Licetto e conduce piu' rapidamente alla meta (col risparmio di Km 6.6 rispetto al vecchio tracciato). Seguendo invece il vecchio tracciato, poco oltre, Km 31.2, s'incontra a d. un tronco (Km 0.8) per Lago m 485, ab. 4143, situato su un piccolo terrazzo roccioso, base pee escursioni e ascensioni nella zona circostante (tra cui quelle, interessanti, al M. Santa Lucerna m 1256, per il passo delle Giovenche, con bellissimo panorama, e al M. Cocuzzo m 1541, per i piani di Potame; la notevole moderna chiesa dell'Annunziata, in stile gotico, e' decorata di affreschi da P. Mazzotti; nella chiesa di S. Maria del Soccorso, al cimitero, Madonna col Bambino e S. Giovannino, tavola pregevole di ignoto del '500.

Glossario. Alle sorgenti del Web

Questa pipa non e' una pipa, dice - anzi, dipinge - Magritte.
E questa
pagina non e' una pagina, a soltanto la sua mamma,
per cosi' dire. Un testo di tal fatta non e' pubblicabile
sul Web, ma e' solo attingibile alla sorgente (*).

(Mi chiedo: se lo si mette in pagina, genera la pagina stessa
//Scrivo .txt /Leggo Web/Salvo .htm// la quale, poi, non riesce
a tenere il testo senza pubblicarne un'altra, e poi un'altra, e poi... - come le Madonne di Corrado Costa che alle elezioni piangono e una piangendo fa il miracolo di farne piangere un'altra

Questo stesso scritto, dunque, non si pubblica sulla pagina,
ma sotto.

Qui, quando scrivi txt, impagini; e non e' il txt come al solito

Per dire: non fai il carattere ma lo nomini, la grandezza e' solo
detta, lo stile indicato, e cosi' via marcando html.
Per vederlo bisogna solo stamparne il testo.txt su un foglio di
carta.

Ma non e' detto. La natura stessa del testo puo' provocare ben
altro, altre forme, altri testi, lo sappiamo: fin qui nulla di
nuovo: da che mondo e' mondo, in un testo ce ne sono tanti; ma
qui l'operazione non e' metaforica
o traslata: e' alla lettera, non lascia nulla all'impaginazione
In genere, noi diciamo: si fa un uso strumentale del Salva.htm
e si lascia sotto la pagina il vero tesoro di scrittura,
degradata a risorsa privata, a una sinecura dell'informatico,
a deserto dell'accatiemmellista
Ma se tanto mi da tanto (- pace all'anima sua, salute a noi)
un linguaggio
scrive sempre anche di se stesso, diamine!
Si guarda e si parla.
- Gli scienziati ne dicono come di una funzione-metalinguistica.
(*) ndr. nota il marcatore PRE a inizio e fine pagina.

giovedì 4 dicembre 2008

leggendo Clark

Vincenzo: (Clark, 1997) Effetto mangrovia

Con la parola, la scrittura e la tradizione di usare entrambi come utensili decisivi da tenere sempre in tasca, la specie umana è entrata nella prima fase della sua esistenza cyborg. E' in questo modo che abbiamo scoperto una specie di trucco grazie al quale superare i confini delle nostre nature animali.
Una immagine utile per pensare una cosa del genere è quella dell' "effetto mangrovia" [..]

Se vedete un albero crescere su un'isola, cosa supponete sia venuto prima?
E' naturale presumere che l'isola abbia fornito il suolo fertile in cui il seme fortunato sia giunto a trovarsi. Tuttavia le foreste di mangrovia costituiscono una eccezione significativa a questa regola generale. La mangrovia cresce da un seme galleggiante che si stabilisce nell'acqua, mettendo le radici nei bassi fondali fangosi. La pianticella rivolge le complesse radici verticali attraverso la superficie dell'acqua, dando vita a ciò che sembra a tutti gli effetti un piccolo albero che poggia su una palafitta. Tuttavia il complesso sistema delle radici aeree prende ben presto a trattenere terreno galleggiante, erbacce e detriti. Col passare del tempo, l'accumulo di materiale trattenuto forma una piccola isola, quindi è il territorio ad essere progressivamente costruito dagli alberi.
Sono certo che un "effetto mangrovia" operi in alcune specie di pensiero umano. [..]

Il linguaggio pubblico e la ripetizione interna delle frasi agiranno in questo modello come le radici aeree dell'albero di mangrovia: le parole serviranno da punti d'appoggio in grado di attirare e posizionare nuovi materiali intellet

reference

L'analogia del MaL con un grande blog è senza dubbio calzante: solo che qui abbandoniamo l'onanismo [tanto per usare una terminologia cara ad Akaglenn, che saluto] tipico del blog individuale a favore dell'orgia, per così dire, con una passione tale che a volte ci appare degna di migliore causa.
Ma è la vita stessa ad essere caotica e orgiastica, perchè il MaL dovrebbe essere diverso? Perchè dovremmo abbandonare la complessità dell'esistenza per semplificare tutto, riducendo questo luogo così vitale e concreto ad una "città dei ragazzi"?
Tanto è vero quello che dico che addirittura passioni, pulsioni, desiderio di potere, affermazione individuale e risposta collettiva, sgarbi e violenze, amicizie che si vogliono eterne e inimicizie che appaiono irreversibili, tutta la gamma dei sentimenti e dell'agire umano si ritrovano in questo luogo che si pretende virtuale e sempre più si rivela reale.

Ma, come in tutti i luoghi reali che si rispettano, c'è anche bisogno di concretezza oltre che degli indispensabili sogni e visioni.
Una cosa deve essere ben chiara però: non si tratta di una "simulazione", non stiamo costruendo una cosa che non esiste. Lavoriamo ad un progetto che oggi è il reference del MaL, domani potrebbe essere quello della ASL di Cosenza o del Comune o il sito web di un'azienda o del Museo del Presente.
Le tecniche e gli strumenti che adotteremo non saranno dissimili da quelli in uso presso una qualunque di queste realtà del mondo dei "grandi".

Nel progettare un luogo dove l'informazione sia ben organizzata, efficacemente rintracciabile e ben visibile non dobbiamo perdere l'ancoraggio ai contenuti del portale, che è necessario assumere come la piccola rete nella grande Rete. Manteniamo vitale il flusso informativo, senza cristallizzarlo, grazie al forte legame con i forum, con gli articoli sul MaL ma anche su didattica e con i portalini dei professori che dovrebbero essere sempre aggiornati (possibilmente dagli stessi professori) con orari, libri di testo, dispense e avvisi.

search don’t sort

google, messo a punto il genoma della conoscenza, una macchina che tutto ingoia e riclassifica.

Una macchina astratta e indifferente al contenuto trattato Niente più cataloghi e tassonomie: ricerca regolata dall’ algoritmo, "search don’t sort", ricerca contro classificazione, assenza di scelta gerarchica ed "editoriale" . Ed è una sintonia tutta diversa con i milioni di nuovi arrivati del web 2.0. Yang e Yahoo! perdono per questo, non modellavano più lo spirito del tempo. Cambio di Zeitgeist. Non solo: correzione di modello economico.
"Zeitgeist" significa "lo spirito dei tempi", e Google rivela questo spirito attraverso l'aggregazione di milioni di ricerche che riceviamo ogni giorno. Abbiamo diversi strumenti che danno visione globale, regionale, passato e presente di ricerca di tendenze. Questi strumenti sono disponibili per voi ..

e la stessa cosa vista dalla parte dell'utente..?
Je ne cherche pas, je trouve... ...that's what was written on one of the postcards with a Picasso self-portait I found in Antibes.

La posta in onda

ovvero quando un processo genera un ambiente

la tutorial television

pensiero

Nella scrittura il pensiero perde facilmente la sua mobilità, ma soprattutto riesce difficilmente a mantenere quella specifica pluralità di dimensioni che è propria del suo ambito.
A differenza di quanto accade nelle scienze, il rigore del pensiero non consiste semplicemente nell'esattezza artificiale, cioè tecnico-teorica, dei concetti.
Esso riposa nel fatto che il dire rimane puramente nell'elemento della verità dell'essere, e lascia dominare ciò che, nelle sue molteplici dimensioni, è il semplice.
D'altra parte lo scritto offre l'obbligo salutare di una ponderata formulazione linguistica

elenco

Il linguaggio è la casa dell'essere
Nella sua dimora abita l'uomo
I pensatori e i poeti sono i custodi di questa dimora
Il pensiero non si fa azione solo per il fatto che da esso scaturisce un effetto o una applicazione
La liberazione del linguaggio dalla grammatica tocca al pensare e al poetare
Il conoscere come comportamento "teoretico"
La filosofia si giustifica di fronte alle scienze inutilmente e soccombe

mercoledì 3 dicembre 2008

Enumerare Elencare Argomentare

  • Heidegger, la tecnica domina il nostro mondo (complesso di procedure, pensieri, atti)
  • Steimberg, lo stoicismo degli americani consente una società aperta e democratica
  • Google, Search don't sort & Picasso che non cerca, trova
  • Homer, Se era così intelligente, perchè è morto?
  • House dr. , il lavoro in team per chi formula diagnosi di mestiere: forme di ragionamento distribuite
  • il centro logistico, decisivo anche nella struttura di rete
  • descolarizzare [temi]